“Tout crépuscule est double, aurore et soir. Cette formidable chrysalide que l’on appelle l’univers trésaille éternellement de sentir à la fois agoniser la chenille et s’éveiller le papillon.” Victor Hugo
sabato 29 ottobre 2016
martedì 25 ottobre 2016
lunedì 24 ottobre 2016
venerdì 21 ottobre 2016
ANTEPRIMA! estratto da URANIO IMPOVERITO ola guerra atomica camuffata I. URANIO IMPOVERITO Cavallo di Troia della Guerra Nucleare di Daniela Zini
URANIO
IMPOVERITO
o
la
guerra atomica camuffata
INCHIESTA SULL’URANIO
IMPOVERITO, DEPLETED URANIUM, IN
SIGLA DU, UTILIZZATO NELL’INDUSTRIA
BELLICA, LA CUI PERICOLOSITA’ PER LA SALUTE E’ MINIMIZZATA DALLE LOBBIES MILITARI-INDUSTRIALI.
Verso
la fine degli anni 1980, gli Stati Uniti annunciarono l’attuazioneche di un
programma di costruzione di 3mila carri
pesanti da combattimento M1 Abrams, dotati di un nuovo blindato all’uranio
impoverito, che li rendeva impenetrabili a ogni arma anticarro conosciuta. I
pezzi del blindato dei carri M1A1 erano stati sviluppati dalla Manufacturing Science Corp. [Oak Ridge,
Tennessee] e, poi, realizzati dalla Nuclear
Metal Inc.
Il
Pentagono sosteneva che l’esercito di terra americano avrebbe, così, conseguito
una “superiorità tecnologica” di dieci anni rispetto all’Armata Rossa. Secondo
gli americani, infatti, solo un proiettile concepito con lo stesso uranio
impoverito avrebbe sortito l’effetto. Il Pentagono aggiungeva, altresì, che
questa “superiorità tecnologica” degli americani sarebbe stata, chiaramente, allineata
in Europa, di fronte alla superiorità numerica del Patto di Varsavia: i carri
M1 Abrams blindati all’uranio impoverito sarebbero stati, dunque, schierati in
Europa [http://www.radioradicale.it/exagora/rapporti-di-forza-nato-patto-di-varsavia-in-centro-europa].
L’uso
di questa tecnologia comportava, tuttavia, l’inconveniente di aumentare il peso
del veicolo, che obbligava a limitarne la velocità. È, dunque, probabile che non
tutti i modelli di carri da combattimento fossero blindati con uranio
impoverito.
Peraltro,
se i militari americani affermavano, nel 1988, che i blindati all’uranio
impoverito non avrebbero potuto essere trapassati che da proiettili concepiti
con lo stesso uranio, è perché avevano, già, una lunga esperienza di questo
tipo di munizioni la cui esistenza sarebbe stata mediatizzata durante la Guerra
del Golfo, tre anni più tardi.
È,
così, che i carri americani Abrams M1A1 e M1A2 blindati all’uranio impoverito,
impegnati nei combattimenti della Guerra del Golfo avrebbero distrutto le colonne
di carri iracheni con munizioni all’uranio impoverito.
L’idea
di fabbricare proiettili all’uranio è antica perché Albert Speer, architetto
personale di Adolf Hitler – ruolo che gli valse il soprannome di “architetto
del diavolo” – e ministro per gli armamenti del III Reich, fece utilizzare
l’uranio nei proiettili, dal 1943, in sostituzione del tungsteno, che non
poteva più importare dal Portogallo.
Le
ricerche condotte, in seguito, dagli americani portarono a concepire munizioni
perforanti, sostituendo il tungsteno, molto duro, ma poco fusibile, con
l’uranio impoverito in lega con una bassissima quantità di titanio, che ne aumentava
il livello di durezza. Infatti, sono, principalmente, le proprietà fisiche
dell’uranio impoverito, che hanno suscitato l’interesse dei militari. La sua
importante densità permette di ottenere energie cinetiche elevate e un’onda
d’urto importante. Di più, il suo carattere piroforico fa che si infiammi,
spontaneamente, nell’aria alla temperatura provocata dall’impatto di una
munizione. Così, un proiettile all’uranio impoverito comporta due “vantaggi”
militari importanti, vale a dire essere, al tempo stesso, perforante e
incendiario. È l’arma anticarro ideale, perché perforati i blindati dei carri
più resistenti, provoca un violento incendio, che comporta l’esplosione delle
munizioni contenute nel carro e, così, la sua completa distruzione. L’altro
interesse dell’uranio impoverito risiede nel suo basso costo.
Nel
1980, vi fu una sorta di tangentopoli americana nel mondo militare: alcuni
generali del Pentagono vennero arrestati perché accusati di aver acquistato
enormi quantità di uranio impoverito da altre Nazioni per la sperimentazione di
armi.
[…]
Le
informazioni sulla produzione e i modelli di munizioni all’uranio impoverito
sono difficili da ottenere.
Qualche
rara informazione ha, curiosamente, menzionato la presenza di berillio sulla
punta del penetratore delle munizioni a uranio impoverito. L’uso di berillio
nelle munizioni a uranio impoverito è del tutto verosimile. I militari
considerano il berillio un metallo eccezionale in ragione della sua resistenza
meccanica a caldo e della sua grande rigidità, migliore di quella del
tungsteno.
È
probabile che i penetratori delle munizioni a uranio impoverito – o almeno la
punta – siano rivestiti di berillio. Questa guaina potrebbe evitare il rischio
di infiammazione del penetratore a uranio impoverito prima che raggiunga il
bersaglio. È noto, infatti, che l’uranio impoverito è molto piroforico se si
scalda all’aria.
Coincidenza?
Negli
Stati Uniti, la principale impresa che fabbrica e commercia uranio impoverito
per i penetratori delle munizioni anticarro – Starmet [Concord, Massachusetts], già, Nuclear Metals Inc. – produce egualmente leghe di “berillio e di alluminio per componenti
militari”.
[…]
Le
armi all’uranio impoverito distruggeranno ogni specie vivente sulla Terra,
anche la specie umana e, tuttavia, continuano e essere usate, in piena coscienza
del loro potenziale distruttore.
Dal
1991, gli Stati Uniti hanno condotto quattro guerre, utilizzando armi
all’uranio impoverito, contravvenendo tutti i trattati internazionali, tutte le
convenzioni e tutti gli accordi e la stessa legge militare americana.
L’uso continuo di queste armi
radioattive illegali, che hanno, già, contaminato vaste regioni e
contamineranno altre parti del Mondo, è un problema mondiale. L’intenzione più
profonda viene rivelata, mettendo a confronto le regioni, ora, contaminate all’uranio
impoverito – Egitto, Medio Oriente, Asia Centrale e metà Nord-Est dell’India –
con gli imperativi geostrategici americani descritti nel libro di Zbiniew
Brzezinski nel 1997, The Grand Chessboard [Il Grande Scacchiere, https://www.youtube.com/watch?v=aQ36S-Vi2CA&list=PLu5tKfQq0iybAoqpQcrA2QDUGAGnigaCM]
[…]
Il fatto è che gli Stati Uniti e
i loro partners militari hanno messo
in atto quattro guerre nucleari, utilizzando sporche bombe e sporche armi nei
Paesi che hanno bisogno di controllare. Sotto forma di aerosols l’uranio impoverito contaminerà, permanentemente, vaste
ragioni e distruggerà, dolcemente, il futuro genetico delle popolazioni, che
vivono in queste vaste regioni, dove si trovano risorse, che gli Stati Uniti
debbono controllare per stabilire e mantenere il loro primato.
Descritto come il Cavallo di
Troia della guerra nucleare, l’uranio impoverito è l’arma che continua a
distruggere.
L’emivita dell’uranio-238 è di
4,5 miliardi di anni, l’età della Terra. E, poiché l’uranio-238 degenera in
sottoprodotti radioattivi, in quattro tappe prima di trasformarsi in grafite,
continua a emettere sempre più radiazioni a ogni tappa.
Non vi è modo per fermarlo e non
vi è modo per ripulirlo.
Si accorda con la pulita
definizione del governo americano delle armi di distruzione massiva.
Dopo la formazione di
microscopiche e nanoscopiche particelle insolubili di ossido di uranio sul
campo di battaglia, queste restano sospese nell’aria e viaggiano intorno alla
Terra come componenti radioattivi della polvere cosmica, contaminando
l’ambiente, uccidendo indiscriminatamente, mutilando e causando malattie a
tutto ciò che vive laddove la pioggia, la neve e l’umidità le prelevano
dall’atmosfera. La contaminazione radioattiva mondiale proveniente dai tests atmosferici equivale a 40mila
bombe di Hiroshima e continua a contaminare l’atmosfera e la bassa altitudine
oggi. La quantità di contaminazione di bassa radioattività all’uranio
impoverito dal 1991 è di molte volte suoperiore – depositata all’interno del
corpo – alle ricadute radioattive emesse durante i tests atmosferici.
[…]
I. URANIO IMPOVERITO
Cavallo
di Troia della Guerra Nucleare
Dopo Hiroshima e Nagasaki, avevamo sperato che la lezione fosse stata appresa e che non vi sarebbe stata più nessuna guerra atomica. Ma, dopo dieci anni, gli Americani, vale a dire i loro leaders, sempre, in guerra, non hanno esitato a utilizzare, massivamente, munizioni radioattive.
Per
attutire il colpo, vogliono far credere che si tratti di munizioni all’uranio
impoverito, ma sono a base di residui nucleari!
Per
farci dimenticare che tutte le guerre sono guerre sporche, gli americani hanno
voluto farci credere che le loro guerre nel Golfo e nei Balcani era guerre
pulite. Ci hanno mentito pretendendo di fare guerre chirurgiche, guerre in cui
solo bersagli ben precisi sono toccati, guerre senza “danni collaterali”.
Ci
hanno mentito e, ora, noi sappiamo perché la radioattività delle loro armi non
può mirare chirurgicamente un bersaglio ben
preciso.
Al
loro ritorno dalla Guerra del Golfo, molti soldati americani hanno avuto gravi
problemi di salute: su 700mila soldati, 250mila sono stati colpiti dalla
Sindrome della Guerra del Golfo!
Il
governo americano ha tentato di negare una qualsiasi responsabilità delle armi
radioattive in questa sindrome, ma alcuni soldati malati si sono sottoposti ad analisi.
Ciò
che non è stato, sempre, facile…
Ed
erano positivi all’uranio!
I
capi militari americani hanno cercato di far credere che queste munizioni
all’uranio impoverito non fossero state utilizzate che in rarissimi casi,
quando era impossibile fare diversamente.
Ma
era una menzogna!
Quando,
dopo la fine della Guerra del Golfo, medici si recarono in Iraq per comprendere
perché, dopo questa guerra, vi fossero tanti bambini iracheni malati, ne conclusero
che fosse dovuto alla radioattività. I bambini iracheni giocavano, sovente,
con palle radioattive. Poiché, durante la Guerra del Golfo gli aerei americani irrorano,
costantemente, l’Iraq di queste munizioni moderne, se ne trovavano ovunque in
questo Paese.
I
bambini dei soldati americani della Guerra del Golfo sono, sovente, nati con
malformazioni [assenza di braccia, a esempio]. Malformazioni che si ritrovano
in molti bambini nati in Iraq dalla “fine” di questa guerra pulita, chirurgica e senza
danni collaterali!
I
leaders americani hanno detto che
l’uranio impoverito, con il quale sono fabbricate le munizioni moderne, sia meno
radioattivo di quello arricchito, che si mette in una bomba atomica o in una
centrale nucleare [esplosione atomica rallentata in un equilibrio instabile],
hanno detto che la radioattività di questo uranio impoverito sia talmente
debole da non presentare alcun pericolo e che, per così dire, non sia radioattivo.
Ma un medico che si è recato in Iraq per curare queste strane malattie moderne
ha voluto fare analizzare, in Occidente, queste palle che i bambini iracheni
succhiavano e con le quali giocavano, abitualmente, poiché, ripetiamolo, ve ne erano
ovunque.
[…]
Ci
riguarda tutti e abbiamo il diritto di dire NO a un tale abominio.
Ogni
persona, che si senta responsabile dell’avvenire dei bambini della Terra, ha il
dovere di esigere l’arresto immediato dell’utilizzo dell’uranio impoverito, di
ogni arma, di ogni prodotto che produce contaminazioni letali e irreversibili.
E
per coloro che non vedono più lontano della punta del loro naso la contaminazione
mortale all’uranio impoverito non conosce frontiere.
Ecco
alcune foto che mi rivoltano lo stomaco… ma io non vedo la televisione, io non
sono temprata all’orrore in immagini quotidianamente.
[…]
Ma
voi credete veramente che queste contaminazioni conoscano le frontiere?
È
per gli imbecilli identitari e altri razzisti…
Io
mi inquieterei più per l’immigrazione massiva di polveri radioattive che per quella
di persone come voi e me.
[…]
Quale mezzacartuccia era Adolf Hitler
paragonato ai suoi successori!
In
Occidente, le accuse di crimini di guera e di crimini contro l’Umanità [accertate o no] sono riservate al nemico del momento, quello contro il
quale i governi si apprestano a scatenare il fuoco delle loro armi.
Ma che pensare dei leaders degli Stati Uniti?
È nel 1962 che John F. Kennedy scatena l’Opération Ranch Hand, una guerra chimica
contro la popolazione del Vietnam, che consiste nel versare sulle foreste e sui
raccolti milioni di litri di defoliante: l’agent
orange. Realizzato da Monsanto, l’agent
orange – che contiene diossina – è responsabile dello sviluppo di malattie
nelle persone esposte, in particolare di diverse forme di cancro.
Inoltre,
la stabilità della diossina fa che continui ad agire molto dopo il suo
spargimento, provocando malformazioni alla nascita di bambini, i cui genitori
sono stati contaminati: cecità, diabete, turbe psichiche, deficits motori e intellettuali, diverse malformazioni.
L’Operation Ranch Hand è durata fino al 1971.
Circa
80 milioni di litri di defoliante sarebbero stati versati sul Sud del Vietnam.
Un quinto delle foreste sarebbero state raggiunte e 400mila ettari di terreni
agricoli contaminati.
Si
stima da 2,1 a 4,8 milioni il numero di vietnamiti, direttamente, esposti all’agent orange, tra il 1961 e il 1971, ai
quali si deve aggiungere un numero sconosciuto di cambogiani e di laotiani, di
civili e militari americani, sud-coreani, canadesi, australiani e neozelandesi.
Nel
2004, sotto il mandato di George W. Bush, più di 15mila soldati dell’esercito
americano davano l’assalto alla città di Falluja [Iraq]. Per diverse settimane,
i raids dell’aviazione si susseguirono,
sganciando centinaia di tonnellate di missili. Tra questi proiettili figuravano
bombe al fosforo bianco, un’arma chimica e incendiaria, vietata contro le
popolazioni. Ma è l’uso massivo di bombe all’uranio impoverito che ha avuto le
conseguenze più gravi sulla salute della popolazione di Falluja. Un neonato su
cinque sarebbe stato colpito da malformazioni gravi. A queste malformazioni,
apparse dal 2005, si aggiungono cancri a tassi mai raggiunti altrove.
segue...
giovedì 20 ottobre 2016
mercoledì 19 ottobre 2016
CORRISPONDENTE DI PACE SUL FRONTE ORIENTALE: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BARACK OBAMA
CORRISPONDENTE DI PACE SUL FRONTE ORIENTALE: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BARACK OBAMA: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BARACK OBAMA Roma, 19 marzo 2012 President Barack Obama The White House 1600 Pennsylvania Avenue...
domenica 16 ottobre 2016
sabato 15 ottobre 2016
domenica 9 ottobre 2016
venerdì 7 ottobre 2016
martedì 4 ottobre 2016
lunedì 3 ottobre 2016
I segreti di Napolitano
I segreti di Napolitano: I rapporti con Mosca. Quelli controversi con Berlusconi e la massoneria. Le relazioni oltreoceano con la Cia e i poteri atlantici. Nel libro “I panni sporchi della sinistra” (in questi giorni in libreria per Chiarelettere) i giornalisti Ferruc





