PEDOFILIA
L’INFANZIA NEGATA E VIOLATA
“Les grandes personnes ne comprennent
jamais rien toutes seules, et c’est fatigant, pour les enfants, de toujours et
toujours leur donner des explications.”
Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit
Prince
GESU’
E I FANCIULLI
di
Daniela Zini
I
BAMBINI GIUDICANO I LORO GENITORI
di
Daniela Zini
VIOLENZA
SESSUALE TRA MINORI NON E’ GIOCO DA RAGAZZI
I.
Mi chiamo Daniele...
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
I.
CHE COSA SI INTENDE PER PEDOFILIA?
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
II.
PEDOFILIA E COMPLESSO DI EDIPO
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
III.
PEDOFILIA E TURISMO SESSUALE
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
IV. LETTERA APERTA A UN BASTARDO
PEDOCRIMINALE
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
V. STUPRARE UN BAMBINO!
CHI FAREBBE UNA COSA SIMILE?
di
Daniela Zini
PEDOFILIA
L’INFANZIA
NEGATA E VIOLATA
VI.
LA CRUDELTA’ SI APPRENDE NELL’INFANZIA
Pour Toi
Daniela Zini
Au début j’étais amoureuse
De la splendeur de tes yeux,
De ton sourire,
De ta joie de vivre.
Maintenant j’aime aussi tes larmes
Ta peur de vivre
Et le désarroi
Dans tes yeux.
Mais contre la peur
Je t’aiderai,
Car ma joie de vivre
Est encore la splendeur des tes yeux.
Cari
Ragazzi,
mentre
guardavo questo filmato [http://www.youtube.com/watch?v=zNUxq8rI6lM&feature=player_embedded]
ho pensato a Voi Ragazzi, piccoli e grandi dei cinque continenti, Voi, che
siete pieni di vita, che studiate, che giocate, che lavorate…
Voi
siete gli animatori delle nostre case, delle nostre aule, nel mondo intero…
Sì,
ho pensato, subito, a Voi, perché Voi siete sensibili e attenti al dolore e
alle sofferenze di quei Ragazzi che, in questo stesso momento, sono, in strada,
gli occhi impauriti, pieni di dolore, in cerca della loro famiglia, di un segno
di vita e di un senso di tutto ciò che accade loro.
Io
mi rivolgo a Voi perché Voi siete generosi, capaci di gesti coraggiosi.
La
gatta ama i suoi piccoli. Ma non li distingue più, una volta che sono divenuti
adulti. Invece, nel corso del suo cammino, l’uomo è, costantemente, obbligato a
scegliere.
Può
decidere di far mangiare, prima di lui, la persona che ama.
Mi
piace ripetere questa frase:
“L’uomo
è l’immagine di Dio.”
Alcuni
ci scherzano su, rispondendo:
“Beh,
allora Dio non è molto bello!”
Ma
io paragono l’uomo a Dio come il sigillo che viene impresso nella cera. Non
conosco il timbro, forse, non lo vedrò mai, ma se osservo, con attenzione, me
stessa in profondità, scopro l’infinito. L’uomo è immagine di Dio in negativo,
perché tutto ciò che grida in lui, tutto ciò che tende a superare la legge
naturale, che è soggetta a istinti brutali, rappresenta una scelta.
Non
esiste la generosità istintiva.
Se
non esistesse nel cosmo quella piccola nullità che è l’uomo, dotato della
libertà che gli permette o di raccogliere, da egoista, tutto ciò che trova,
anche a scapito degli Altri, o di sforzarsi di aiutare il prossimo a condurre
una vita migliore; se non vi fossero gli esseri umani, che non sono altro che
polvere infinitesimale del cosmo, l’universo nella sua totalità sarebbe
assurdo.
E
questo che cosa significa?
Se
la libertà non fosse in grado di sprigionarsi in qualche momento cruciale –
quel momento che io chiamo attenzione – la vita sarebbe assurda…
Io Vi domando di trasmettere questo messaggio
alle Vostre famiglie, alle persone del Vostro quartiere, alla Vostra scuola,
affinché la catena di solidarietà cresca nel mondo intero e divenga un segno di
speranza e di amore concreto.
Io sono sicura che il Vostro cuore Vi
suggerirà le parole per fare delle Vostre case, delle Vostre scuole, luoghi di
solidarietà.
Restiamo
uniti con tutti i Ragazzi del mondo e tra noi: l’unione fa la forza!
Vi
ringrazio di cuore.
Crediate
in tutto il mio affetto.
Daniela
Zini
“È
difficile immaginare un ostacolo più grande di quello rappresentato dal
commercio sessuale di bambini nel cammino verso la realizzazione dei diritti
umani. Eppure la tratta dei bambini è solo un elemento del problema ancora più
diffuso e profondamente radicato degli abusi sessuali. Milioni di bambini in
tutto il mondo sono sfruttati per il sesso a pagamento. Acquistati e venduti
come un qualsiasi bene, fatti oggetto di commercio all’interno e all’esterno
dei confini nazionali, gettati in situazioni quali i matrimoni forzati, la
prostituzione e la pornografia infantile. Molti di loro subiscono danni
profondi e, talvolta, permanenti. Il normale sviluppo fisico ed emotivo viene
compromesso, come pure l’autostima e la fiducia. Alla stragrande maggioranza
viene, anche, negato il diritto all’istruzione come pure il minimo momento di
divertimento e gioco.”
con queste parole il direttore
generale dell’UNICEF Carol Bellamy presentava il Rapporto sullo Sfruttamento
Sessuale dei Bambini, pochi giorni prima dell’apertura del secondo Congresso
Mondiale contro lo Sfruttamento Sessuale dei Bambini [http://www.unicef.org/events/yokohama/index.html],
svoltosi a Yokohama tra il 17 e il 20 dicembre 2001.
Ho constatato, nelle mie
investigazioni, che la pedofilia è un tema difficile da affrontare, ambiguo e soggetto
a polemica. Osare parlarne è darsi la possibilità di trattare e dominare, in
profondità, il problema dell’abuso sessuale per meglio combatterlo.
Possano i nostri bambini
attraverso l’informazione, la prevenzione, divenire più forti e meglio protetti
all’esterno e all’interno dell’ambiente familiare.
La vulnerabilità e l’innocenza
dei bambini sono abusate, deliberatamente o no, da aggressori sessuali per
saziare desideri devianti compulsivi o da pedosessuali incoscienti.
La mia speranza è di aiutare i
bambini, facendomi loro portavoce, per proteggerli come avrei voluto essere
protetta, io stessa, da abusi di altro genere, quando ero una bambina.
Parafrasando una frase
dell’Esodo, in merito alla schiavitù d’Egitto del popolo di Israele:
“Vidi
la sofferenza dei bambini e me ne sono presa cura.”
VII. IO SONO UN
PEDOFILO
“L’uomo ha istinti aggressivi e
passioni primitive che portano allo stupro, all’incesto, all’omicidio; sono
tenuti a freno, in modo imperfetto, dalle Istituzioni Sociali e dai sensi di
colpa.”
Sigmund Freud
Nella
personalità di ogni individuo vi è un lato nascosto, oscuro, normalmente represso che, se liberato,
ci trasformerebbe in criminali, in crudeli assassini e pericolosi delinquenti.
Esiste un buco nero nel cervello dove
si cela tutto il male che porta una persona a uccidere. È la teoria di un
neurologo tedesco, il dottor Gerhard Roth, il quale è convinto che tutti i criminali
hanno, almeno, una caratteristica in comune: un’ombra scura nel lobo frontale.
In una intervista al Daily Mail Roth ha spiegato:
“Quando sottoponiamo assassini,
stupratori e ladri a una radiografia, la zona cerebrale rivela, quasi sempre,
gravi carenze nella parte frontale-inferiore.”
Secondo il medico esistono tre
categorie di individui potenzialmente pericolosi:
-
quelli “psicologicamente sani”, ma
che sono cresciuti in un ambiente, in cui il furto, la violenza fisica e, perfino,
l’omicidio sono all’ordine del giorno;
-
quelli che presentano disturbi
mentali e ai quali basta una occhiata storta da parte di qualcuno per esplodere
e adottare comportamenti violenti o commettere omicidi;
-
e, infine, quelli che Roth ha
definito gli “psicopatici puri”. A quest'ultimo gruppo, secondo il ricercatore,
“appartenevano
persone del calibro di Hilter e Stalin”.
Naturalmente, le ricerche e le parole
del medico tedesco suscitano non poche perplessità, non solo nella comunità
scientifica.
Ma Roth è sicuro:
“Quel buco nero è il luogo in
cui si cova, nasce e si nasconde il male.”
Come scrittore, al pari di un attore,
mi piace calarmi in più ruoli…
E, così, ho deciso di entrare, per la
prima volta, nella mente di un criminale
o, se preferite, farmi possedere dalla mente di un criminale…
La
mia LETTERA DI UN PEDOFILO nasce da
questa “malsana” idea…
La
cosa vi sciocca?
È
nelle mie intenzioni…
Anche
se dovreste esservi, ormai, abituati alle mie saune finlandesi!
prossimamente, qui, il mio articolo nella versione integrale...





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