Se
Internet è un mezzo formidabile e rapido per fare incontri, dobbiamo fare
attenzione alle delusioni.
Non
necessariamente, seguiranno belle storie d’amore.
Dobbiamo
tenere bene a mente un consiglio ed è questo: non dobbiamo, assolutamente,
idealizzare la persona con la quale corrispondiamo.
La
realtà è tutt’altra…
Quando
chattiamo con una persona senza averla mai vista, immaginiamo scenari,
inconsciamente o no.
In
altri termini, siamo nel fantasma. Per informazione, il fantasma non è altro
che un pensiero in immagine, designa l’immaginazione. Su Internet, il nostro
pensiero è alimentato dalle foto che la persona ci invia e dalle conversazioni in
chat e con webcam. Inoltre, il fantasma non è su eventi reali. Il reale è la
realtà di un incontro vero, dove percepiamo l’acustica, il visuale, il tattile
e il linguaggio parlato.
Manteniamo,
dunque, bene la testa fredda e non entusiasmiamoci.
Comprendiamo
bene che, anche un buon feeling con
una persona, in chat o al telefono, non significa niente, perché non ha valore
di realtà, in particolare di realtà esteriore.
Il
vero éveil amoroso è possibile nella
realtà, al momento dell’incontro reale.
Sfortunatamente
per alcuni, Internet è un nido di fantasmi!
È
una delle principali trappole degli scambi via Internet, credere che una
complicità o un amore virtuale si trasferisca, necessariamente, nella realtà.
Pura illusione, perché le percezioni che noi abbiamo su Internet sono,
completamente, diverse nella realtà.
È
un pò come le nostre buone, vecchie esercitazioni pratiche di fisica al liceo,
in cui la sperimentazione non verificava, esattamente, la teoria.
In
teoria, ponevamo delle ipotesi e delle costanti per semplificare i calcoli!
In
pratica, tutto interveniva, particolarmente, i fattori esterni reali!
Psicologicamente
parlando, paragonare una corrispondenza via Internet a un incontro vero riporta
a opporre immaginazione e realtà. Quando si intrattiene una corrispondenza sul
Web, siamo di fronte a una entità deformata dal virtuale e sconosciuta del
reale.
Talvolta,
l’incontro vero volge al colpo di fulmine per uno dei protagonisti.
Un
bacio, un sorriso, qualche parola ed è, già, il flash amoroso, in meno di cinque minuti, senza neppure conoscere la
persona realmente.
Attenzione,
dunque, alla sindrome del colpo di fulmine!
Senza
rientrare in una analisi del fenomeno del colpo di fulmine, dobbiamo, semplicemente,
prendere coscienza che una storia d’amore si inscrive nella durata, è una
costruzione nel tempo.
Non
si misura la durata, né l’intensità di un amore con indicatori quali i flashes.
Un flash amoroso è, infatti, un incontro
puramente fisico.
Tutti
hanno dovuto conoscere questo sentimento, un giorno?
1. Sempre più persone sole
Fenomeno in piena esplosione, l’incontro on-line rivela la difficoltà
contemporanea di trovare l’anima gemella. Fa anche superare la messa a distanza
del corpo, caratteristica delle nostre società contemporanee. Dietro i suoi
aspetti ludici, questo nuovo marivaudage
pone, altresì, una domanda fondamentale:
“Che
cos’è una relazione?”
I siti di incontri su internet e altre
piattaforme di discussione on-line
sono un vero fenomeno di società, che raggiungono già milioni di singles, sposati o celibi, che cercano
l’anima gemella, ma anche avventure.
Come è divenuto Internet, in qualche anno, un
vero Eldorado per tutte queste persone in cerca di amore?
Quali sono i codici che reggono l’incontro on-line e che ci indicano cosa sia una
relazione, oggi?
Per rispondere a queste domande, ho condotto una
inchiesta tra gli utilizzatori di questi siti. Devo, nondimeno, ricordare che
gli incontri a distanza non sono nati con Internet, ma si inscrivono in un
contesto più antico e più generale di crisi dell’incontro.
2. Il celibato, fenomeno di società
La fine degli anni 1990 ha segnato una doppia
rivoluzione nelle società occidentali. Da un lato, il numero sempre crescente
di singles. In Italia, sono un vero
esercito, secondo l’ultimo Rapporto Eurispes. Nel 2001, erano, già, oltre 5, 5 milioni
e, nel 2007, il loro numero ha sfiorato i 7 milioni. Questi singles, secondo l’espressione, ormai,
in uso, hanno accesso a una stupefacente visibilità mediatica e editoriale,
come lo testimonia il fenomeno Bridget Jones. Dall’altro, Internet è, incredibilmente,
riuscito nella sua penetrazione sociale: inventare usi e possibili imprevisti, toccare
tutte le sfere della società, dall’economia al tempo libero, dalla cultura alla
pedagogia.
Sembra, dunque, logico che i singles abbiano investito la tecnologia
sociale, che costituisce Internet, per crearvi nuovi modi di incontro. Perché
il numero crescente di celibi traduce e tradisce, innanzitutto, una difficoltà
contemporanea a incontrare l’anima gemella, anche se molti fattori disparati e
complessi hanno contribuito alla lenta evoluzione della coppia tradizionale.
Urbanizzazione, emancipazione politica,
economica e sessuale della donna, pressione dei discorsi mediatici, tragica
apparizione dell’AIDS…, dalla fine degli anni 1950, le coppie e il modo di
vivere l’amore si sono, già, trovati disorientati, a più riprese, prima
dell’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione: prima Minitel, poi il cellulare,
infine Internet.
Successivamente, l’ascesa in potenza del
“controllo sociale” (di origine nord-americana) delle relazioni ha reso ancora più
complessi i processi classici di seduzione – l’“abbordaggio” del latin lover
è descritto e denigrato come pratica retrograda, primaria, insultante –. E
questo, talvolta, fino alla giuridicizzazione, con la banalizzazione della
nozione di molestia morale e sessuale.
Parallelamente a questa “glaciazione” dei
rapporti, i singles hanno visto, da
qualche anno, gli specialisti del mercato dell’editoria e del tempo libero, gli
sceneggiatori cinematografici e televisivi, i pubblicitari e i terapeuti
interessarsi a loro, con una premura, proporzionalmente, eguale alla manna che
rappresentano.
Alla fine degli anni 1990, le condizioni
erano mature perché la Rete dovesse porsi come una gigantesca macchina per
produrre contatti, tessere legami, generare relazioni.
Il computer sforna, ormai, avventure e storie
d’amore e le coppie su Internet si contano a migliaia.
3. Nuovi modi di incontro
Se, per lungo tempo, ci si è sposati,
obbedendo a logiche di classe e di comunità, si privilegia, oggi, lo sbocciare
personale e professionale e delle esperienze relazionali e amorose plurime. Ancora
prima della formazione della coppia, la prima difficoltà, oggi, per il single, è, dunque, l’incontro. Per ovviare
a questa crisi, le agenzie matrimoniali hanno, a lungo, riempito una funzione
sociale, discreta ed efficace.
Ma, dagli anni 1960, altri modi di incontro,
meno implicanti delle agenzie, meno onerosi, preservando un confortevole
anonimato: sui giornali e sulle riviste, sono fioriti i piccoli annunci.
Vi è stato, poi, negli anni 1980, Minitel,
solforoso, controverso, che è stato, nondimeno, una formidabile sperimentazione
sociale, quindici anni prima del boom
di Internet.
4. Il Net, una rivoluzione sociale e
relazionale
Ma, dalla fine degli anni 1990, Internet, i
siti di incontri e i forums di
discussione modificano le strategie di seduzione. La rivoluzione è già
quantitativa, tanto il Net ha conosciuto una infatuazione incredibile per
interconnettere milioni di persone, che cercano qualcuno da amare, e,
soprattutto, costituire un incredibile internazionale del celibato.
Sui siti di incontri, ciascuno diviene il
proprio cyberagente matrimoniale.
Uno pseudonimo, una scheda di presentazione,
un breve testo che riassume la personalità e la ricerca, una foto
eventualmente, ed ecco il (o la) single pronto(a) a entrare nel gran ballo
mascherato del Net sentimentale. Poi, si scrivono messaggi nelle caselle di
posta elettronica – la relazione è allora asincrona – o si chatta in diretta
sulle piattaforme di discussione, chatting forums.
Cronofaga, la pratica è così assorbente che
numerosi Web-singles soffrono di Net addiction, che indica quello che
certi specialisti descrivono come la tirannia dello scambio o l’ossessione del
legame.
Rivoluzione sociale e amorosa, Internet rappresenta,
anche, una rivoluzione relazionale, tanto che i timidi possono osare là quello
che non si permetterebbero nella vita reale. Sul Net, sono liberati dallo
sguardo altrui e sgravati dalla pesantezza di quei corpi, di cui non sapevano cosa
fare prima.
Protetti, ormai, dallo schermo, dall’anonimato
dello pseudonimo e dall’assenza dei corpi, ben lontani dai luoghi di
rappresentazione sociale, i singles possono
permettersi ogni audacia. Orgoglio, timidezza e riservatezza sono estromessi da
un “clic”, irrimediabilmente relegati al rango di scorie relazionali del prima
del cyberworld. A rischio di vedere generalizzare lo zapping relazionale
e l’industrializzazione dell’abbordaggio. Perché si passa dagli uni/dalle une
agli altri/alle altre, senza giustificazione né una spiegazione, e il gioco
delle lettere copia-incolla permette di contattare decine di persone, allo
stesso tempo.
Dalle homepages,
i siti di incontri propongono modi di ricerche molto competitivi, accompagnati
da liste di amici, di indesiderabili, black
lists, e di coups de coeur. Questo
insieme di fattori consacra una nuova epoca relazionale, caratterizzata da un
realismo e da un pragmatismo, che tendono a escludere i pericoli, gli sbagli, gli
errori. E la logica sentimentale che si impone è, ostensibilmente, consumerista:
riduzione dei rischi di ogni genere, categorizzazione dei termini della
ricerca, tentativo di messa in adeguamento tra proprie aspirazioni e contorni molto
e, sovente, troppo precisi di partner
ideale e di coppia sognata. Con, sovente, l’illusione che si seleziona al
meglio colui (o colei) da amare, in funzione dei molteplici criteri fisici,
sociali e morali.
Si può, a buon diritto, parlare di marketing amoroso.
Ma il contesto numerico è anche il primo che
vede sconosciuti divenire intimi, innamorarsi virtualmente, sedursi senza
conoscersi, riconfigurando, se si può dire, lo stato sociale e filosofico della
relazione. Prima, la relazione, a fortiori
amorosa, si fondava sull’incontro dei corpi, in prima lettura (vedere la
tematica romantica del colpo di fulmine illustrata da Fedra davanti al
bell’Ippolito).
Ed era, allora, che tutto iniziava.
La Rete permette di fare le cose all’inverso,
perché ci si scopre dall’interno.
5. Donne e uomini: aspettative diverse
Il Net sentimentale dei siti di incontri si
fonda su una serie di asimmetrie fondatrici. Parlando d’amore, una differenza
radicale oppone gli uomini e le donne quanto alle aspettative, fonte di molti
malintesi e altrettante disillusioni.
La maggior parte delle abbonate sono là
perché sperano in un incontro serio, perfino, nell’incontro che cambierà la
loro vita. La tematica del principe azzurro è onnipresente e si trova sui siti
di incontri un superimpiego femminile delle maiuscole che assolutizzano l’amore
e i valori afferenti. Le donne tendono, infatti, a magnificare i loro incontri
virtuali e dissociano il sentimento amoroso dal desiderio sessuale. Il Net può
essere un eccellente mezzo per fuggire il corpo.
Sui siti di incontri, gli uomini, al
contrario, sono numerosi nel ricercare avventure rapide che, eventualmente, sfoceranno
in amore. Perché, quasi sempre, sono dissociati per loro il sesso e la fiamma.
E Internet è, accessoriamente, divenuto il primo vettore degli adulteri
numerici.
Teleabbordaggio, marivaudage e libertinaggio on-line
hanno più che mai il vento in poppa, grazie ai siti di incontri.
Qualche decennio dopo i balbettamenti di
Minitel, ecco ritornata la moda della “sessualità orale”, vale a dire parlata.
Questo nuovo erotismo si fonda sullo scambio
epistolare – poi, rapidamente, telefonico – di fantasmi tra abbonati che hanno,
già, annodato una relazione virtuale intima. Più che un epifenomeno, questa
telesessualità rientra ancora in questa messa a distanza generalizzata e in questo
controllo totale che il ( e soprattutto la) single
postmoderno(a) spera di esercitare nell’assoluto.
Perché è molto seducente controllare il
desiderio altrui e giocare?
Perché, perfino, godere di questo controllo?
E sono numerosi a evocare la onnipotenza derivante
dalla gestione di decine di relazioni amorose virtuali, condotte
simultaneamente.
6. Internet, legame sociale e legame amoroso
La Rete e la sua espansione attuale producono
effetti sociali e relazionali considerevoli. Ma, innanzitutto, la Rete pone
domande sociologiche di importanza, perché Internet, né più né meno, rinnova le
nozioni di legame sociale e di relazione, obbligando a pensarli altrimenti.
Che cosa è una relazione?
Non solo un faccia a faccia, ma un legame che
può oltrepassare la presenza e il viso, per trovare la propria origine altrove,
prima di essi, per esistere senza essi.
I criteri classici e millenari di definizione della relazione sono stati, totalmente,
stravolti dall’irruzione di Internet.
Da quindici anni circa, le nuove tecnologie
dell’informazione e della comunicazione pongono, acutamente, una vera domanda
epistemologica, operando, soprattutto, una rivoluzione copernicana, perché si
assiste a un cambiamento di prospettiva.
La prima delle rivoluzioni di Internet risiede,
infatti, in questo decentramento e questa disincarnazione dei rapporti sociali,
che continuano, tuttavia, a generarsi, checché ne pensino i denigratori del
Net.
Ora, i singles
sono i primi beneficiari di questa metamorfosi del sociale. La vivono
intensamente, con i rischi e le delizie nuovi, legati alle specificità del Web.
Internet è, forse, una nuova forma di quello
che Gregory Bateson chiamava una “struttura che collega”. Si tratta di una
matrice sociale che, alla maniera dei riti o delle feste, genera un legame e
contribuisce a generare e a produrre la società nello spessore insondabile e nella
profondità intangibile dei suoi arcani. Le tecnologie sociali di una società
iperindividualista producono, paradossalmente, le condizioni di una nuova
“connettività”, che aggrega solitudini collettive.
Gustave Flaubert affermava:
“Non
sono le perle che fanno la collana, ma il filo.”
Singles nel Net e perle nella collana, infine, la
metafora è limpida.
Sono, ormai, poca cosa gli uni senza gli
altri.
Perle e filo di lunga data, singles e Web molto recentemente.
Segno dei tempi,
sicuramente…
IN
CONCLUSIONE
Teniamo bene a mente due concetti:
-
le
compatibilità teoriche e virtuali non hanno, sfortunatamente, alcun valore
fintanto che non avremo, veramente, incontrato la persona;
-
anche se
la persona che abbiamo di fronte è affascinante e seducente, cerchiamo di saperne
di più prima di andare su di giri e di farci dei films.
Manteniamo bene i
piedi per terra.
Gli incontri su Internet permettono di fare
veri incontri. E, allora, occorrerà rientrare in un gioco di seduzione reale
per poter concludere.
Il vero Amore verrà, forse, dopo, con il
tempo e per la durata della relazione.
L’Amore è il frutto di un incontro fusionale e
passionale tra due persone, ma occorre che vada nei due sensi!
Se siamo innamorati, mentre l’Altro non si
cura di noi, occorre farcene una ragione.
“L’amore,
che celere nasce, è più lento a guarire.”
Daniela Zini
Copyright
© 26 ottobre 2011 ADZ

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