lunedì 15 settembre 2014

SCHIAVI INVISIBILI di Renato Scalia

Sono  le 9.30 e percorro Via Panzani, a Firenze,  per raggiungere la Stazione S. M. Novella. C'è poca gente in giro. Lungo la strada sono già stati dislocati gli schiavi a chiedere l'elemosina. Tutti hanno gravi menomazioni.  L'ultimo, posizionato all'angolo sotto l'hotel Baglioni, mi colpisce. È seduto in terra e ha i due piedi mozzati.  Mi chiedo: "Come ha fatto ad arrivare sin lì?  Ci sarà arrivato strisciando?"
Sono anni che parlo dell'argomento (Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata in Toscana ed Emilia Romagna della Fondazione Caponnetto),  però, evidentemente il vile  sfruttamento di queste persone non interessa a nessuno.  


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